In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in
disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il
sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che
conversavano con lui.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: "Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò
qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia". Egli stava ancora parlando, quando
una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: "Questi
è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo".
All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma
Gesù si avvicinò, li toccò e disse: "Alzatevi e non temete". Alzando gli occhi non videro
nessuno, se non Gesù solo.
Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: "Non parlate a nessuno di questa visione,
prima che il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti".
Parola del Signore.
Dopo averci presentato la domenica scorsa il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto, ci
invita a riflettere sull'evento straordinario della Trasfigurazione sul monte Tabor. il Tabor,
come il Sinai, è il luogo della vicinanza con Dio. È lo spazio elevato, il luogo della preghiera,
dove stare alla presenza del Signore, come Mosè ed Elia, che appaiono accanto a Gesù trasfigurato
e parlano con Lui dell'esodo che lo attende a Gerusalemme, cioè della sua Pasqua. La
Trasfigurazione è un avvenimento di preghiera: pregando Gesù si immerge in dio.
Anche la veste di Gesù diventa candida e sfolgorante. Questo la pensare al Battesimo, alla
veste bianca che indossano i neofiti. Chi rinasce nel Battesimo viene rivestito di luce
anticipando l'esistenza celeste, che l'Apocalisse rappresenta con il simbolo delle vesti candide.
La Trasfigurazione è un anticipo della resurrezione.
La voce del Padre, che risuona dall'alto, proclama Gesù suo Figlio prediletto come nel
Battesimo nel Giordano, aggiungendo: "Ascoltatelo" (Mt 17, 5). Per entrare nella vita eterna
bisogna ascoltare Gesù, seguirlo sulla via della croce, portando nel cuore come Lui la speranza
della risurrezione.